• Progetto “Tessere la legalità”

    by  • 6 Giugno 2013 • Senza categoria

    Da un articolo del quotidiano “La Repubblica”

    Contro le infiltrazioni criminali
    ecco il software anti-mafia

    Gli studenti di quinta A dell’Itis Leonardo Da Vinci di Parma hanno messo a punto un database che registra le compravendite immobiliari sospette. Un sistema che, incrociando i dati, segnala le anomalie di acquisti e pagamenti. Il prototipo informatico verrà consegnato alla questura

    5A Informatica

    Le presunte infiltrazioni della criminalità organizzata finiscono in un database anti-mafia. Un nuovo software sviluppato dagli studenti di quinta A dell’Itis Leonardo Da Vinci di Parma, che dopo un anno di lavoro hanno messo a punto una banca dati per registrare tutte le compravendite immobiliari superiori a 250mila euro. Un modello che si applica ai movimenti sospetti sul territorio di Parma e provincia, ma potrebbe benissimo essere esportato e usato in tutta Italia.

    Il database – celermente ribattezzato ”mafiabase” – è un software prototipo che permette di registrare tutte le acquisizioni e le cessioni superiori ai 250mila euro di locali e spazi in vendita. Con un algoritmo messo a punto dai giovani informatici – di 18 e 19 anni – si riescono a incrociare i dati registrati dall’Agenzia delle entrate e dagli uffici catastali per verificare anomalie nei processi di compravendita. Chi è l’acquirente, chi il venditore. Se i loro nomi compaiono più volte e in più contratti. Se si registrano più transazioni economiche nello stesso lasso di tempo. Se il metodo di pagamento risulta poco chiaro (per esempio si acquista per grosse somme senza un mutuo). Dieci anomalie concordate in un protocollo siglato tra Provincia di Parma e prefettura. Il “mafiabase” è un programma di massima sicurezza: si accede solo con un apposito strumento che controlla le impronte digitali.

    La banca dati anti-mafia verrà consegnata alla questura che potrà utilizzarla per fare verifiche, controllare le transazioni sospette con un paio di click. Il gruppo di informatici, un’eccellenza della scuola, sono al lavoro da un anno coordinati dal professor Paolo Ollari, insegnante di sistemi, a sua volta affiancato dai docenti Alberto Ferrari e Alberto Paganuzzi. Il software anti-mafia è stato sviluppato nel progetto “Tessere la legalità” finanziato con 60mila euro, metà dalla Provincia di Parma, metà dalla Regione Emilia Romagna.

    “Mai abbassare la guardia anche se il settore edile e quello immobiliare sono fermi per via della crisi economica”, avverte l’assessore provinciale alle Politiche sociali Marcella Saccani, che fa da tramite tra la scuola e la prefettura. La banca dati verrà presentata in Regione, poi consegnata alle forze dell’ordine. Intanto i giovani informatici dell’Itis Da Vinci stanno finendo di lavorare su un altro sistema che monitora tutti gli sfratti compiuti sul territorio.

    http://parma.repubblica.it/cronaca/2013/06/06/news/contro_le_infiltrazioni_criminali_ecco_il_software_anti-mafia-60511974/