• International

     

     


    Certificazioni linguistiche

    La nostra scuola è particolarmente attenta al conseguimento di certificazioni esterne (livelli B1 e B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue – QCER) richieste dal mondo del lavoro e riconosciute da molte facoltà universitarie. 

    Vengono pertanto organizzati e ospitati corsi per il conseguimento delle seguenti certificazioni linguistiche:

    • Preliminary English Test (PET – B1)
    • First Certificate English (FCE – B2)

    I corsi vengono attivati su richiesta di un numero adeguato di studenti e si svolgono in orario extracurriculare.

    Gli esami di certificazione vengono svolti nei locali dell’istituto nei mesi primaverili.

     

     


    Stage approfondimento linguistico

    Il dipartimento di Inglese organizza stage di approfondimento linguistico in Irlanda o Regno Unito con l’obiettivo di:

    • sviluppare l’abilità di capire la lingua parlata da madrelingua;
    • potenziare le competenze linguistiche per quanto riguarda sia la conoscenza delle strutture morfosintattiche sia l’acquisizione di espressioni idiomatiche;
    • approfondire aspetti significativi della cultura dei Paesi di cui si studia la lingua anche attraverso esperienze dirette.

    In questa occasione i partecipanti vengono anche inseriti in brevi percorsi di Alternanza Scuola Lavoro per sperimentare una concezione del lavoro aventi caratteristiche proprie del Paese in cui ci si trova.

    • Durata: una settimana
    • Sistemazione in famiglia: 2/3 studenti, pensione completa (colazione e cena in famiglia, pranzo al sacco)
    • Corso di lingua: 15-20 lezioni settimanali, con approfondimenti di Business English, in scuole certificate con docenti madrelingua
    • Visite aziendali ed escursioni turistico-culturali di mezza giornata e di una giornata
    • Certificazione di frequenza e di livello delle competenze acquisite

     

     


    Bandi

    Partecipazione a bandi PON

    La scuola ha partecipato – e partecipa – a bandi PON europei inserendo sempre attività legate alla lingua inglese (ad esempio PON “Fuori classe”: Itis cuts rope, Scaldiamo i motori; PON “Essere Cittadini Oggi”: Living together).

    Partecipazione a bandi di amministrazioni locali o di privati

    La scuola cerca di favorire lo scambio interculturale anche tramite la partecipazione a bandi di amministrazioni locali o di privati.

    Ad esempio, la scuola ha partecipato al bando della Consulta degli emiliano romagnoli nel mondo (progetto B.R.I.N.G. I.T. HOME – ritorni) inviando un gruppo di studenti a Madrid per incontrare l’associazione degli emiliano romagnoli in Spagna nella prospettiva della realizzazione di una app turistico-culturale da presentare nel 2020 in occasione di Parma 2020.

     

     


    CLIL

    Il termine CLIL è l’acronimo di Content and Language Integrated Learning. Si tratta di una metodologia che prevede l’insegnamento di contenuti in lingua straniera nelle discipline non linguistiche (DNL). Ciò favorisce sia l’acquisizione di contenuti disciplinari sia l’apprendimento della lingua straniera.

    I docenti CLIL sono caratterizzati da:

    • competenze linguistico-comunicative nella lingua inglese di livello C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER)
    • competenze metodologico-didattiche acquisite al termine di un corso di perfezionamento universitario del valore di 60 CFU per i docenti in formazione iniziale e di 20 CFU per i docenti in servizio.

    Per una materia specialistica di indirizzo al 5° anno, viene svolto parte del programma in lingua inglese secondo la metodologia CLIL.

    Per saperne di più

    Inoltre nel nostro istituto, all’interno delle ore curricolari, vengono proposti approfondimenti in lingua inglese di diritto e di letteratura inglese (Open Windows on English Literature).

     

     


    Mobilità studentesca internazionale

    La nostra scuola sostiene i processi di internazionalizzazione ed in particolare segue i ragazzi che decidono di svolgere parte dei loro studi all’estero tramite la figura di un referente per l’internalizzazione.

    L’anno più indicato per fare un’esperienza all’estero è il quarto anno, sebbene ci siano studenti che decidono di affrontare questa scelta in terza. Abbiamo distinto due situazioni diverse per gli studenti italiani che possono scegliere di trascorrere all’estero – durante l’anno scolastico – un periodo da un minimo di tre mesi ad un massimo di un anno.

    In particolare, decidere di trascorrere un periodo di studio all’estero durante l’anno scolastico per lo studente italiano è una prospettiva molto intrigante ma è importante essere consapevoli dell’impegno e della responsabilità che questa scelta comporta, soprattutto nell’opzione dell’intero anno scolastico, poiché subito dopo il rientro comincerà – di norma – il quinto anno, l’anno dell’Esame di Stato.

    Per le modalità di reinserimento nella scuola italiana degli studenti che abbiano trascorso un periodo di studi all’estero e di inserimento di studenti stranieri per un periodo di studi la nostra scuola fa proprie le linee guida del MIUR – prot. N. 843 del 10 aprile 2013

    Protocollo Mobilità Studentesca

    Prima della partenza

    ♣ Lo studente comunica al Coordinatore di classe l’intenzione di trascorrere un periodo di studi all’estero;
    ♣ il Consiglio di classe esprime un parere allo studente sull’opportunità di fare l’esperienza, parere che non è vincolante;
    ♣ la famiglia dello studente dà comunicazione ufficiale alla scuola della partenza attraverso l’associazione che organizza il soggiorno o attraverso una comunicazione individuale;
    ♣ lo studente si iscrive regolarmente alla classe che è tenuto a frequentare;
    ♣ il referente per l’internazionalizzazione diventa docente tutor e inizia a tenere i contatti con lo studente e la sua famiglia;
    ♣ lo scuola, lo studente e la famiglia firmano un patto di corresponsabilità che abbia per oggetto l’esperienza di mobilità;
    ♣ lo studente comunica prima della partenza il tipo di scuola che frequenterà ed il piano di studi e si impegna a fornire informazioni sulle modalità di valutazione della scuola ospitante;
    ♣ i docenti del Consiglio di classe comunicano prima della partenza i contenuti di programma in linee essenziali che verranno svolti nel periodo di assenza.

    Durante il soggiorno all’estero

    Lo studente durante la permanenza all’estero:
    ♣ tiene i contatti con il docente tutor e con il Coordinatore di classe;
    ♣ si aggiorna sul lavoro svolto in classe attraverso il registro elettronico;
    ♣ comunica il piano di studi (se non è riuscito a farlo in precedenza), le modalità di valutazione della scuola ospitante ed eventuali attività speciali che sta seguendo.

    Al rientro

    Lo studente dovrà fornire la seguente documentazione
    ♣ piano di studi effettuato / valutazioni;
    ♣ attestato di frequenza;
    ♣ programmi effettuati (syllabus program).

    Il Consiglio di Classe:

    ♣  recepisce la certificazione rilasciata dalla scuola estera;
    ♣ accerta la preparazione dello studente in occasione del colloquio di reinserimento (non vincolante per l’ammissione) durante il quale lo studente illustra l’esperienza e il percorso di studi effettuato e sostiene un colloquio che certifichi le competenze di interculturalità acquisite durante il periodo vissuto all’estero secondo le tabelle inserite nel PTOF;
    ♣ stabilisce modalità e tempi del recupero delle eventuali prove integrative di materie non svolte all’estero, che possono essere fissate entro il mese di Dicembre (o, comunque, entro il primo trimestre/quadrimestre per le permanenze annuali, entro due mesi dal rientro per quelle di più breve durata) per permettere allo studente di recuperare serenamente, con il sostegno dei propri docenti e compagni di classe, i contenuti irrinunciabili di apprendimento fondamentali per il reinserimento e il prosieguo degli studi;
    ♣ utilizza la certificazione estera e l’esito delle eventuali prove integrative per giungere ad una “valutazione globale” dell’esperienza, calcolare la fascia di livello per media conseguita e attribuire il credito scolastico operando un’eventuale integrazione da effettuare alla fine dell’anno successivo.

    Lo studente

    ♣ sostiene un colloquio di reinserimento durante il quale illustra l’esperienza e il percorso di studi effettuato: nella stessa sede sostiene un colloquio che certifichi le competenze di interculturalità acquisite durante il periodo vissuto all’estero secondo le tabelle inserite nel PTOF;
    ♣ sostiene verifiche orali o scritte (non vincolanti per l’ammissione) che attestino il raggiungimento degli obiettivi minimi delle materie secondo il programma svolto durante la sua permanenza all’estero con tempistiche concordate con i docenti (solitamente entro due mesi dall’inizio del nuovo periodo scolastico).

     

     


    Erasmus +

    La scuola ha partecipato a bandi Erasmus+ sia destinati agli studenti (KA2) sia formulati per docenti e personale non docente (KA1).

    Per una descrizione dettagliata dei programmi Erasmus+ si rimanda alla sezione ad essi dedicata.